giovedì 01 Dicembre 2022

Come risolvere una problematica in centrale rischi. Parte seconda

Da non perdere

Riprendiamo il precedente articolo – CLICCA QUI per leggere il primo articolo – continuando a spiegare quale strada percorrere in caso di segnalazioni negative in Centrale Rischi. Troverete la prima parte qui

Il sistema bancario non ha interesse a rendere rigido il rapporto perché con la rigidità rischierebbe di non ottenere granché. 

In primo luogo dovrebbe mettere in campo l’ufficio legale ed investire molte energie e la banca non ha alcun interesse a voler investire. Perciò anche la Banca non ha alcun interesse a mettervi in difficoltà di proposito. 

Se la situazione, invece, è già degradata e la banca o la società finanziaria ha già iniziato un percorso di recupero del credito che vanta sulla persona fisica o azienda, il mio consiglio è quello di affidarsi a un professionista esterno che tratti, in vostra vece, con la controparte bancaria o finanziaria.

Questo perché?

Perché ci sono delle dinamiche, soprattutto figlie di asimmetrie informative tra le parti (tradotto, ci sono dinamiche che l’imprenditore o la persona fisica non conosce del mondo bancario e finanziario) che lo mettono, sicuramente, in una situazione di debolezza nei confronti della controparte.

In questo tipo di trattativa, con strategie ben costruite si possono ottenere risultati importanti forieri di benefici positivi per tutti.

Infine, chi è debitore di un credito bancario definito deteriorato, quello che oggi viene comunemente chiamato NPL (non performing loan) oppure di un debito di lungo corso, affidandosi a professionisti che trattano il diritto bancario, si ottiene il grande vantaggio di affrontare tutto il percorso di risoluzione in compagnia di chi ogni giorno lavora in questo ambito.

Da un lato, così, si possono ottenere accordi ad una cifra minore (il cosiddetto istituto del Saldo & Stralcio) con soddisfazione per entrambi le parti, dove il debitore chiude una posizione che lo condiziona non solo economicamente ma soprattutto psicologicamente, dall’altro lato, il sistema bancario, con la chiusura di una pratica di credito di difficile esigibilità, procura benefici ai propri bilanci.

Gli istituti di credito e le società finanziarie, tra l’altro, devono espletare adempimenti per potersi garantire la richiesta di riscossione del credito che vantano. Se sono negligenti in questi aspetti il debitore ha la possibilità di godere di un grandissimo vantaggio. 

Vi consiglio di non fare l’errore di pensare che questo non capiti mai. Capita invece! Magari non spesso, ma capita. 

Infine, fatemi spiegare un punto importante: nei moltissimi casi che affrontiamo, la persona fisica o azienda, scopre di avere una grave problematica in Centrale Rischi nel momento in cui affronta un nuovo progetto di richiesta di finanziamento, finalizzato anche solo per l’acquisto di un’autovettura o progetto più importante per un investimento aziendale futuro. 

Questo è un guaio perché si dovrà rincorrere la problematica senza poter giocare di anticipo.

Piergiacomo Drappero

Team aCRis

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