giovedì 04 Marzo 2021

Bonus trasformazione per le PMI

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Bonus trasformazione PMI in credito d’imposta

Con il Decreto Rilancio è stato introdotto il “bonus trasformazione” delle PMI con lo scopo di rafforzare le società e la capitalizzazione delle imprese colpite dalla crisi sanitaria.

Bonus trasformazione per le PMI. Per supportare le PMI duramente colpite dalla crisi sanitaria ed economica sono entrate in vigore diverse misure fiscali finalizzate ad incentivare i processi di aggregazione aziendale, attraverso scissioni e fusioni.

Il Decreto Rilancio aveva già introdotto il credito d’imposta “trasformazione” delle PMI, e la nuova Legge di Bilancio ha previsto la proroga del credito d’imposta fino al 30 giugno 2021, anche se con modifiche rispetto all’impianto normativo precedente.

Fra i vincoli da rispettare per poter usufruire dell’incentivo “trasformazione”, le società non devono essere legate tra loro da partecipazioni superiori al 20%, devono risultare attive da minimo due anni e non devono far parte dello stesso gruppo societario. Sono infine escluse, e quindi non possono beneficiare del bonus, le società in stato di insolvenza per crisi di impresa.

Il bonus trasformazione PMI viene erogato sotto forma di credito d’imposta e non produce interessi.

L’incentivo può essere utilizzato senza limiti in tre modi: in compensazione con F24; può essere ceduto; può essere richiesto a rimborso.

Il credito di imposta può essere applicato una sola volta per ciascun soggetto a prescindere dal numero di operazioni societarie effettuate.

Infine, il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi annuale, ma non concorre a costruire nè il reddito di base, né la base imponibile dell’imposta regionale.

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