martedì 30 Novembre 2021

Benessere e salute sociale, dall’individualità alla collettività

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Tra i tanti e grandi temi che l’era post Covid ha fatto emergere in modo lampante, c’è, insieme alla salute, il benessere psicofisico del singolo e delle comunità. Benessere e salute, sono nella vita di ognuno, variabili strettamente correlate tra loro, ma non coincidenti. Lo stato di salute generale, basato principalmente sull’assenza di patologie, è solo una parte del tutto, sul quale incidono anche altri fattori, quali appunto l’equilibrio psicologico ed emotivo, la socialità, un atteggiamento positivo verso la vita, un ambiente lavorativo sereno e disteso, gli affetti e tanto altro.

Un tema questo diventato sempre più importante, in una visione globale e generale per il futuro dell’umanità.

La stessa Organizzazione delle Nazioni Unite, utilizza il termine “benessere” accostandolo ma distinguendolo dall’argomento salute, stabilendo come terzo obiettivo della sua Agenda 2030, quello di “garantire e promuovere la salute, una vita sana e il benessere a tutte le persone, in tutte le età della vita”.. L’approvazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, di questo programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità, rappresenta una evoluzione verso un approccio combinato, in cui tutti gli obiettivi tengono conto degli aspetti economici, sociali e ambientali e mirano a porre al centro le persone in una visione d’insieme e, nel contempo, a preservare la natura e l’ambiente.

L’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia, ha mostrato che gli interventi di Sanità Pubblica sono fondamentali per lo sviluppo economico e sociale di un Paese e che la salute di tutti dipende dalla salute di ciascuno e che la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi sono interconnesse, per cui è necessario promuovere l’applicazione di un approccio multidisciplinare, intersettoriale e coordinato.

Bisogna saper creare, in materia di salute e benessere sociale, un sistema orientato alla centralità della persona, nelle diverse fasi della vita e all’attenzione per l’ambiente prima e il territorio in cui vive, poi, quale elemento importante e decisivo per le modalità con cui nascono e si manifestano i diversi bisogni.

La persona, qualunque sia la sua condizione di status o il suo bisogno, assume valore assoluto nel rispetto della sua unicità.

Occorre partire dall’ascolto dei bisogni del singolo, per arrivare a rapportarlo alla comunità, al suo essere sociale, ponendo attenzione ai vari cicli di vita e offrendo servizi integrati di supporto, potenziamento e prevenzione.

Ogni età ha esigenze diverse. Le molte azioni sul tema della salute, con iniziative sulla nutrizione, prevenzione, screening gratuiti su diverse patologie, sono importanti, vanno nella giusta direzione.

Altresì, sostenere forme innovative di comunicazione dei servizi per la salute di giovani e meno giovani, incentivare  progetti innovativi che puntino sulla prevenzione come leva per l’adozione dei corretti stili di vita, promuovendo la salute e prevenendo i principali rischi comportamentali a danno di se stessi, dell’ambiente, degli altri.

Creare quindi un sistema non solo “dei servizi” ma anche dei valori, orientato alla costante ricerca dell’equità, della qualità, della responsabilità e della sostenibilità. Principi che costituiscono e rafforzano una visione che considera la salute come risultato di uno sviluppo armonico e sostenibile dell’essere umano, della società, della natura e dell’ambiente.

La filosofia del presente e del futuro sarà quindi creare le migliori condizioni affinché le persone possano vivere e operare al meglio, in un clima, reale e figurato, sano, di fiducia e positività, oltrepassando i confini dell’individualità  per abbracciare una dimensione sociale e collettiva.

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