sabato 18 Settembre 2021

Bce: acquisti titoli confermati e tassi bassi più a lungo

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La nuova strategia adottata lo scorso 8 luglio. Bce: acquisti titoli confermati e tassi bassi più a lungo.

La Banca centrale europea mette in pratica la nuova strategia adottata lo scorso 8 luglio.

Dopo aver alzato il livello-obiettivo dell’inflazione (che prima era “al di sotto ma vicino al 2%”, mentre ora è al 2% tondo, con la possibilità di tollerare sforamenti verso l’alto), il consiglio direttivo della Bce ha comunicato che le prospettive per il futuro della politica monetaria sono state modificate in senso ancora più espansivo.

Innanzitutto, i tassi d’interesse rimarranno ai livelli attuali (0% il tasso ufficiale, -0,50% il tasso sui depositi presso la Bce), se non ancora più bassi, più a lungo di quanto indicato in precedenza.

Nel dettaglio, l’Eurotower comunica che metterà mano al costo del denaro soltanto quando vedrà l’inflazione destinata a raggiungere il 2% “molto prima” della fine dell’orizzonte temporale delle proiezioni macroeconomiche elaborate dalla stessa Bce.

Non solo: per giustificare un aumento dei tassi, il rialzo dell’inflazione dovrà anche essere considerato “durevole”.

Si tratta di una precisazione importante, perché nell’eurozona l’inflazione è effettivamente tornata al 2% lo scorso maggio, ma questa risalita non avvicina affatto la stretta monetaria da parte di Francoforte, visto che si tratta di un rialzo temporaneo e non legato all’inflazione di fondo.

Secondo le previsioni pubblicate a giugno, infatti, la corsa dei prezzi si attesterà all’1,9% quest’anno, ma scenderà all’1,5% nel 2022 e all’1,4% nel 2023.

“Anche se le prospettive di inflazione sono aumentate – ha confermato la numero uno dell’istituto, Christine Lagarde – resta una certa distanza rispetto al nostro obiettivo”.

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