mercoledì 28 Settembre 2022

Auto: aspettando gli incentivi

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Quando si intravedeva uno spiraglio di luce dalla pandemia, la crisi Ucraina ed i venti di guerra generano ulteriore incertezza in consumatori già incerti su quali mezzi acquistare.

Queste le cause di un risultato ancora decisamente negativo sul mercato totale, che segna un -21% rispetto alle immatricolazioni di febbraio 2021, che già non è stato un annus mirabilis.

Anche il mercato delle elettriche di febbraio subisce un’ulteriore battuta di arresto.

Lo avevamo ampiamente previsto non solo per l’assenza di incentivi, ma soprattutto per l’annuncio del ritorno dell’ecobonus: questo ovviamente si traduce in un blocco completo del mercato.

Negli altri Paesi con mercati confrontabili le BEV crescono eccome grazie a incentivi chiari e certi, anche a fronte di mercati totali in calo come in Francia.

Gli sparuti numeri di gennaio e febbraio di elettriche (3.155), ma anche di ibride plug-in, sono quindi dovuti alle prenotazioni degli incentivi nel 2021 che si realizzano in immatricolazioni quest’anno.

Secondo le nostre valutazioni ci sono ancora almeno 15.000 auto BEV che hanno usufruito degli incentivi lo scorso anno e che saranno immatricolate entro giugno, al netto anche degli annullamenti delle prenotazioni che si potranno verificare.

Questo dato si può considerare confermato anche alla luce delle auto-immatricolazioni dei concessionari, schizzate del +168,13% rispetto allo scorso anno mentre segnano un -16,26% su tutte le alimentazioni: difficile immaginare siano tutte auto demo, più facile che i dealer abbiano acquistato con incentivi statali mezzi che saranno venduti a chilometri zero.

Nulla di male ovviamente, ma tanto valeva che gli incentivi andassero interamente a privati e imprese attraverso una chiara programmazione triennale.

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