mercoledì 22 Settembre 2021

Allarme dalla spedizione nell’Artico

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Allarme dalla più grande spedizione nell’Artico: siamo oltre al punto di non ritorno

20 paesi e 300 scienziati hanno passato quasi 390 giorni a bordo della Polarstern nelle acque del Polo Nord. La spedizione ha inoltre raccolto 1000 campioni di ghiaccio.

Allarme dalla spedizione nell’Artico. Markus Rex, capo squadra della spedizione scientifica compiuta al Polo Nord, utilizza una metafora di guerra per anticipare gli esiti della ricerca: “La scomparsa del ghiaccio marino estivo nell’Artico è una delle prime mine in questo campo minato, uno dei tipping point che abbiamo innescato per primo quando acceleriamo troppo il riscaldamento globale […] Essenzialmente, ci possiamo chiedere se non abbiamo già calpestato questa mina e se non abbiamo già dato il via all’inizio dell’esplosione”.

Markus Rex è stato capo squadra per 1 anno nella spedizione internazionale MOSAiC, dove 300 scienziati da 20 paesi hanno trascorso 12 mesi nell’Artico a bordo di Polarstern, nave tedesca, per studiarne l’impatto del cambiamento climatico anche durante il periodo invernale. L’incarico si è concluso lo scorso ottobre e ha raccolto circa 150 TB di dati, oltre a 1000 campioni di ghiaccio.

La verifica e analisi di questi dati non è ancora terminata, il materiale fornisce una panoramica completa su tutti gli aspetti più importanti del clima artico e delle sue capacità di resilienza al riscaldamento globale.  I dati raccolti durante la missione miglioreranno la precisione dei modelli climatici previsionali. Tra gli altri fattori, questi includono anche aspetti concernenti l’atmosfera, l’oceano, il ghiaccio marino e il comportamento dell’ecosistema marino artico quanto a batteri e plankton in condizioni estreme.

Purtroppo le conclusioni preliminari non sono positive. Il ghiaccio si è ritirato più velocemente nella primavera 2020 rispetto ai primi anni per cui sono disponibili dati. Inoltre, la calotta in estate era solo la metà rispetto a qualche decennio fa. In più, la temperatura era di 10 gradi più alta rispetto alla spedizione Fram, compiuta nel 1890 dagli scienziati  Fridtjof Nansen e Hjalmar.

Rex afferma:  “Solo la valutazione nei prossimi anni ci consentirà di determinare se possiamo ancora salvare il ghiaccio marino artico tutto l’anno attraverso una forte protezione del clima o se abbiamo già superato questo importante tipping point nel sistema climatico”

(Fonte)

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