giovedì 08 Dicembre 2022

“Al tavolo dei partecipanti la solita politica. Non ascoltate le Partite IVA e PMI del Mezzogiorno, cuore pulsante del nostro Paese” 

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Biagio Maimone
Biagio Maimone
Giornalista e comunicatore, si occupa di comunicazione sociale, politica ed economica e collabora, in qualità di opinionista, con diversi quotidiani. Svolge attività di Ufficio Stampa per Enti, per esponenti del mondo politico e per eventi e manifestazioni. Corrispondente dall'Italia per il quotidiano America Oggi. Condirettore del quotidiano online Marketing Journal, nonché Segretario generale dell'Associazione Marketing e Comunicazione. Membro del Comitato delle Relazioni Pubbliche e Fundraising dell'Associazione Bambino Gesù del Cairo. È capo Ufficio Stampa del Festival della Canzone Cristiana.

La politica non ha saputo evitare la dolorosa discriminazione nei confronti del Sud Italia rispetto al Nord Italia.

Troppi politici e nessuna voce diretta del popolo meridionale al Forum  “Verso Sud”. Sono mancati, infatti, coloro che veicolano la voce autentica e le istanze profonde dei cittadini meridionali, a cui è necessario rendere conto dello sviluppo del loro Sud.

Sono mancate le associazioni che lavorano, ormai da anni, per un Sud Italia diverso, per un Meridione d’Italia che sia protagonista, che si affranchi dal potere nefando delle mafie e dalla corruzione che esse generano” ha dichiarato Biagio Maimone fondatore del sito ‘Sudisti Italiani – Progetto di Vita per il Sud’ www.progettodivitasud.it, il quale ha tenacemente sottolineato: “Non sono state proposte iniziative come la no tax area, che evita di tassare l’impegno economico di  coloro che vogliono fare impresa nel Sud, e che consente davvero la facile introduzione dei giovani nel mondo del lavoro. Ancora più grave riteniamo essere non avere ascoltato le Partite IVA, le piccole e medie imprese del Mezzogiorno, che rappresentano il cuore pulsante della vita economica attuale. ‘Più lavoro, meno mafie‘: è questo il nostro slogan. Troppi i politici presenti, i quali è ben evidente che parlino al solo mondo politico e per il solo mondo politico. Parlare del Sud implica necessariamente  dialogare con i cittadini meridionali, altrimenti  nulla potrà cambiare . La politica, nel corso dei secoli, si è dimenticata del Sud Italia e, pertanto, ha fallito nell’amministrazione della  nazione italiana, che ingloba anche il Sud Italia. Tale dimenticanza è un dato storico e, pertanto, concreto, constatabile ed attestabile.La politica non ha saputo evitare la dolorosa discriminazione nei confronti del Sud Italia rispetto al Nord Italia. Il Sud Italia, per tale motivo, ora chiede, a gran voce, di ascoltare le richieste deicittadini meridionali, affinché si evitino  ulteriori deplorevoli e disumanediscriminazioni tra territori della stessa nazione. Il PNRR deve essere uno strumento economico di natura democratica e non uno strumento per arricchire i soliti e i pochi detentoridel potere politico, economico e mafioso.Mario Draghi ha rimarcato la necessità di porre mano allo sviluppo dell’area mediterranea, congiuntamente, da parte del Governo, da parte delle  Regioni, da parte del pubblico e del privato, da parte del Nord Italia e da parte del Sud Italia. Lo sviluppo del Sud Italia, infatti, è un progetto di immensa portata, che implica l’impegno trasformativo di far vivere un corso nuovo della storia. Si dovrà, in definitiva, verificare una svolta nel corso della storia italiana  davvero unica e senza precedenti.Lo scenario è quella di una trasformazione epocale, che chiama tutti in causa.Per tale motivo, riteniamo doveroso rendere possibile la partecipazione al progetto  trasformativo del Sud Italia anche di coloro che veicolano la voce diretta dei cittadini, di coloro che desiderano finalmente poter constatare , o meglio toccare con mano, che non siano più quelle organizzazioni e quei politici che hanno  impedito l’evoluzione dei territori meridionali ad essere nuovamente investiti del compito di dar corso alla nuova vita politica, sociale ed economica del Sud Italia. Se così sarà  il nuovo non avanzerà, ma saremo ancora  nel vecchio percorso involutivo e non progressista  della storia italiana.E’ irrimandabile, pertanto, l’istituzione di organismi, che vedano la partecipazione attiva della cittadinanza meridionale, la cui finalità sia quella di verificare la legalità delle procedure burocratiche ed amministrative di tutti i soggetti che partecipano al progetto di sviluppo del Meridione d’Italia. Solo in tal modo – a nostro avviso – sarà possibile che si dia corso anche ad una nuova pagina della vita economica italiana, quella pagina che narrerà la fioritura di una nuova forma di economia, che noi amiamo definire ‘Economia dal Volto Umano’, tale in quanto tutti accoglie in un progetto di vita migliorativo dell’esistente, sicché possa realizzarsi finalmente e  concretamente il desiderio atavico dell’unità d’Italia.Il PNRR può diventare davvero uno strumento di riscatto per il Mezzogiorno d’Italia. Il nostro slogan è: Più Lavoro, Meno Mafie! “

Biagio Maimone

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