martedì 30 Novembre 2021

Agroalimentare nazionale virtuoso, patrimonio e traino della ripresa del Paese

Da non perdere

Sono numeri da record per il settore agroalimentare italiano, quelli che sono stati presentati a Roma durante la XIX edizione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato dalla Coldiretti in collaborazione con lo studio The European House Ambrosetti.  

Nel 2021 la filiera del cibo italiano, come emerge dai dati della Coldiretti, è la prima ricchezza del Paese, con un valore di 575 miliardi di euro e un aumento del fatturato del 7%. Il settore, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, ha cominciato a ripartire con forza, anche grazie alle esportazioni che si avviano a chiudere l’anno con un record delle vendite all’estero, arrivando a quota 52 miliardi. 

Sul podio dei clienti del tricolore a tavola, ci sono Germania con un +7%, Stati Uniti, +17% e Francia +7%, seguiti dalla Gran Bretagna, ma crescono anche altri mercati, come quello russo, cinese, giapponese, canadese, sempre più estimatori del Food & Wine Italiano.

Alla base di questo successo, un’agricoltura nazionale che è diventata la più green d’Europa, con la leadership UE del biologico, con 80mila operatori e il maggior numero di specialità, 316, con i riconoscimenti dei marchi di qualità DOP,IGP, STG, 526 vini DOP e IGP e 5.333 prodotti alimentari tradizionali.

Un risultato che vede la nostra agricoltura leader a livello europeo con  emissioni pari a 30 milioni di tonnellate di CO2, la metà della Francia e largamente sotto i 66 milioni di tonnellate della Germania, i 41 milioni del Regno Unito e i 39 milioni della Spagna. Un’agricoltura virtuosa, quindi, anche dal punto di vista della transizione green, della sostenibilità, con appena il 7,2% di tutte le emissioni di gas serra prodotte a livello nazionale, contro il 44,7% dell’industria e il 24,5% dei trasporti nel 2020. 

Il  nostro Made in Italy a tavola, che vale un quarto del PIL nazionale, rappresenta una filiera che accomuna agricoltura, industria, grande distribuzione fino alla ristorazione, un settore che vede impegnati, dai campi alle tavole, ben 4 milioni di lavoratori in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio.

Tutto questo, insieme alla qualità, ala sicurezza, alla trasparenza e autenticità della produzione, alla sua tracciabilità, al suo forte legame con il territorio, fanno, del cibo italiano, un patrimonio enogastronomico alimentare nazionale di immenso valore, al pari di quello artistico, culturale, ambientale, paesaggistico, fanno parte della nostra bellezza. Un patrimonio da custodire. 

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img

Articoli recenti

- Advertisement -spot_img
- Advertisement -spot_img