martedì 13 Aprile 2021

50 sfumature di Natale

Da non perdere

In questa settimana prenatalizia come non citare il mio amico Davide, titolare del bar “30eLode” a Milano che, con la sua ironia e sagacia, ogni giorno pubblica una nuova lavagna in cui aiuta tutti noi a capire le linee guida del Governo?

Già perchè sembra facile ma spesso è meglio avere l’aiuto di un traduttore, un semplificatore, qualcuno che riconosca il disegno e ce lo spieghi, perchè spesso è davvero incomprensibile e, decreto dopo decreto, sempre più confuso.

Prendiamo ad esempio le ultime norme che ci accompagneranno fino alla fine delle feste (se ancora vogliamo chiamarle in questo modo); in attesa della traduzione da parte del geniale Davide rendo pubbliche alcune mie osservazioni per le quali non ho ancora trovato in rete, o nelle “faq” del Governo, alcuna risposta.

  1. Siamo in zona rossa ma possiamo andare in due persone da amici e parenti: cosa succede se in due vanno a trovare, ad esempio, la mamma, e altri due vanno a trovare, sempre per esempio, il papà? Non essendosi messi d’accordo entrambe le coppie sono in buona fede, e per i controlli sono del tutto regolari… cosa accade?
  2. I minori di quattordici anni non contano nel numero di chi può muoversi… se si muovono da soli quindi possono fare gruppo? Per essere più espliciti: se alcuni compagni di classe vanno a trovare un altro studente e sono tutti sotto i quattordici anni possono andarci in sei o sette? Contano o non contano?
  3. Gli albergatori in montagna, che sono aperti ma che hanno avuto una valanga di disdette a causa della chiusura degli impianti sciistici, che non possono organizzare il cenone di fine anno (perchè, diciamocelo, chi vuole passare la sera del 31 chiuso in una camera d’albergo con la cena consegnata alla porta della stanza), potranno chiedere un “ristoro” o per il fatto di essere stati aperti non ne avranno il diritto?

Abbiamo bisogno di un traduttore come Davide proprio come avremmo bisogno di un progetto reale di ripartenza per le imprese e i professionisti, per tutti coloro che lavorano e che vogliono lavorare in sicurezza. Perchè la salute è fondamentale, ma anche l’occupazione, che ci permette di pagare anche chi ci confonde.

Un consiglio al Governo: al “30eLode” di Milano c’è qualcuno che ne capisce e a cui non manca mai il sorriso, anche quando non c’è proprio niente da ridere.

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