Bentornati con la nuova puntata della rubrica sul Turismo. Oggi porremo l’attenzione sulla nuova normativa per le imprese. Lo Stato, infatti, con la legge di bilancio del 2024 si è mobilitato per far fronte a quelle che sono sempre più diffuse calamità naturali. Si tratta di una normativa che vuole conservare le economie di queste imprese, ma che ha bisogno di aggiustamenti per alcuni aspetti critici.
La nuova normativa sulle polizze catastrofali si pone l’obiettivo di mantenere in funzione l’economia e l’attività delle imprese nei casi in cui queste fossero colpite da catastrofi naturali a cui lo Stato non può far fronte economicamente.
Con la legge di bilancio del 2024 le imprese italiane (sia le imprese italiane che quelle estere con una sede operativa stabile in Italia) sono obbligate a proteggersi contro le calamità naturali per mezzo di apposita copertura assicurativa. Il Decreto Ministeriale n. 18/2025 del Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro delle imprese e del made in Italy contiene al suo interno le modalità operative di attuazione della normativa. L’obbligo ad assicurare è bilaterale ossia vige sia per le imprese che si assicurano che per le compagnie di assicurazione che devono assicurare.
Tuttavia, i termini, che erano fissati per tutti al 1 aprile 2025, sono stati scaglionati a seconda delle dimensioni delle imprese, su richiesta delle associazioni di categoria. Per le grandi imprese la data resta invariata, mentre per le aziende di dimensioni medie il termine sarà differito al 1 ottobre 2025, diversamente ancora per le piccole e micro-realtà la scadenza è stata fissata al 1 gennaio 2026. Si tratta di una decisione che vuole venire incontro alle richieste delle imprese che, già colpite dal caro bollette, avrebbero sofferto di ulteriori difficoltà. Un sospiro di sollievo per le imprese, soprattutto turistiche, più piccole, ma che contribuiscono in maggior parte all’economia del paese.
“Pur comprendendo l’intento del legislatore (predisporre una rete di protezione che intervenga in caso di catastrofi e calamità, prendendo atto del fatto che lo Stato non riesce a farsi carico di tutto), è doveroso sottolineare che alcune delle soluzioni che vengono proposte sono a dir poco maldestre” scrive Federalberghi in una nota, in cui sottolinea l’apprezzamento per la decisione della proroga, ma sottolinea anche che la norma dovrebbe essere sottoposta a revisione.
La Cat Nat (copertura assicurativa obbligatoria contro eventi catastrofali) nasce per consentire alle imprese di affrontare meglio situazioni emergenziali, limitando la dipendenza dagli aiuti pubblici. Lo Stato non riuscirebbe infatti a farsi carico di tutti i costi. L’obiettivo è garantire la continuità operativa anche in situazioni di emergenza con un meccanismo di protezione finanziaria. Per il momento non resta che aspettare che il Governo e le Camere durante l’iter parlamentare del decreto, si facciano carico della necessità di migliorare la normativa, quanto meno correggendo gli aspetti critici e meno chiari.