News | 20 marzo 2025, 12:00

Davide Conti: il mio mar ligure prima fonte di ispirazione

Dall’esperienza in Cina alla creazione del Tigullio Design District

Oggi parte una nuova rubrica nelle pagine de Il Giornale Partite IVA. Abbiamo scelto di iniziare con il ritratto di un manager volitivo e visionario che – per il grande amore per la sua terra, la Liguria – è riuscito in pochi anni a rendere concreto un sogno.  
Buona Lettura

Quando si dice cittadino del mondo, Davide Conti corrisponde al perfetto identikit. Classe ’83, l’ideatore del Tigullio Design District (n.d.r. TDD la prima manifestazione al design fronte mare che coinvolge tutto il Golfo del Tigullio) si divide tra Shanghai, Milano e Chiavari, cittadina ligure nel cuore del Goldo del Tigullio, dove vive con la famiglia la maggior parte dell’anno.
Promotore ed ideatore di progetti tra il mondo del design cinese ed italiano, collabora con diverse università cinesi sviluppando corsi, workshop e design trip in Italia per studenti di design provenienti dal Paese di Mezzo. Dopo la fondazione di IADC, Italian Architects and Designers Community in China, costituisce l’Italian Design Masterclass a Shanghai, corso extra-accademico di alta formazione per designer cinesi, comprendente eventi di network, viaggi ed attività per la promozione del Made in Italy in Cina.
Lo abbiamo incontrato nel suo studio di Chiavari – sede, per altro, dell’Associazione Culturale Liguria Design – dove sta preparando la quarta edizione del Tigullio Design District.

Come è nata l'idea del TDD?
La nostra Associazione Culturale Liguria Design ha voluto creare il primo evento di design internazionale della Liguria, un progetto fronte mare della Milano Design Week. Il Levante Ligure, unito con Genova rappresenta il luogo ideale a cui possiamo aggiungere e La Spezia. Tradizione e innovazione sono i temi principali che alimentano il dialogo tra designer, aziende e professionisti del settore. Il mare, la nautica e l’outdoor sono elementi centrali su cui si basa l’unicità del progetto.

Il suo progetto si espande in tutto il Golfo del Tigullio. Ben sette le cittadine coinvolte. Come è riuscito nell'intento?
Visione, passione, tenacia. Abbiamo capito che i territori possono lavorare assieme solo se uniti. Occorre un’ottica d'insieme dove ognuno mantiene la propria identità, si racconta e può avere la sua visibilità, senza il timore che il vicino lo scavalchi.

E vi è un legame fortissimo con il Fuorisalone di Milano?
A Milano si tiene è l'evento più grande ed importante al mondo del design, ma non ha il mare. Il Golfo del Tigullio è, da sempre, il mare di Milano e può rappresentare un piccolo distretto al mare del Fuorisalone e supportare la proposta milanese ad inizio stagione. Il nostro vuole essere il nuovo palcoscenico della Milano Design Week e, al contempo, il nuovo palcoscenico per la Liguria del design.

Lei ha creato un bacino unico in cui far dialogare realtà diverse. Quanto è difficile mettere d'accordo tutti?
Non è semplice. L’invito a tutti i partecipanti è di mettersi in gioco in maniera libera. Tale impostazione, consente una scrematura iniziale di entità sia locale o internazionale. In fondo - tenendo conto della vastità del territorio - un evento costruito in maniera diffusa offre la possibilità di avere spazi per tutti, agire nel luogo più congeniale. Fondamentale è il gioco di squadra tra coloro che vogliono crescere e migliorarsi, sia umanamente che professionalmente.

Un evento che è diventato internazionale. Cosa dicono della nostra creatività all'Estero?
Rappresentiamo un punto di riferimento. Oggi il mondo sta cambiando; anche il design è coinvolto in questo cambiamento. Tanti i competitor, soprattutto in questi ultimi anni. La mia esperienza di oltre dieci anni di lavoro in Cina mi ha fatto capire la grande considerazione del popolo cinese. Nella scorsa edizione del TDD hanno partecipato una trentina di designer professionisti provenienti da Shanghai. Hanno visitato il Tigullio Design District ed hanno apprezzato il nostro territorio, la nostra creatività, le nostre imprese ed eccellenze.

Il TDD è rivolto a tutti e coinvolge anche gli studenti delle scuole. Come si suggestionano i giovani?
La formazione è fondamentale e si svolge attraverso incontri che abbiamo creato per gli studenti con professionisti, tecnici, esperti, imprenditori ed amministratori delle città. I ragazzi si possono esprimere liberamente; il nostro intento è quello di far emergere ciò che hanno dentro.

Emilio Sturla Furnò