News | 01 marzo 2025, 12:54

Lodi Vecchio – Lo spazio intitolato ad Aldo Meazza e a don Antonio Spini

Lodi  Vecchio – Lo spazio intitolato ad Aldo Meazza e a don Antonio Spini

Spunta una “Libreria cattolica per conoscere meglio la storia della Chiesa attraverso le pubblicazioni ufficiali del Vaticano, dei vescovi e dei sacerdoti”. Sorgerà al ristorante il Caminetto di Lodi Vecchio. Il 18 novembre scorso, infatti, se n’è andata Margherita Cattaneo vedova di Aldo Meazza, entrambi titolari dell’albergo che si trova a metà strada tra Lodi Vecchio e Lodi. Il locale spesso usato dalle parrocchie e dai sacerdoti per incontri culturali a prezzi ragionevoli. Negli anni 2000 Meazza ebbe l’iniziativa di trasformare la sala del caminetto per mostre di quadri ed opere moderne di autori locali, iniziativa che ha avuto notevole successo.

Il signor Aldo aveva il desiderio di istituire un museo d’arte, ma purtroppo è mancato prima di realizzare il suo sogno. Tra gli eventi promossi, uno dei più significativi, ha registrato anche la partecipazione dell’arcivescovo monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto della sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo del Dicastero per l’evangelizzazione, che ha curato l’esposizione dal titolo “Dio all’origine della bellezza” (è stato redatto anche un volumetto in collaborazione con Ugo Maffi, artista e presidente di Xylon Italia, Associazione Internazionale incisori di rilievo).

Quando monsignor Antonio Spini, delegato vescovile della Basilica dei XII Apostoli di San Bassiano a Lodi Vecchio, a causa dell’età avanzata si è ritirano presso la residenza sacerdoti della fondazione Madre Cabrini di Sant’Angelo avrebbe dovuto sistemare la sua ampia biblioteca, è stato il dottor Luigi Meazza, noto commercialista di Lodi Vecchio, che ha collaborato anche con la curia della diocesi di Lodi ed è figlio di Aldo, a proporre di collocare i libri presso “Il Caminetto”. Così è stato. Ora i libri sono lì, in attesa di essere catalogati e resi fruibili. Don Antonio ringrazia il dottor Meazza per questa sua disponibilità dello spazio intitolato al papà Aldo e a don Antonio, come volle il progenitore. Il ringraziamento si estende anche all’intera famiglia che ha costantemente aiutato la Basilica, in modo particolare la figlia che ha sempre donato i fiori per le principali solennità.

c.s.